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Maroil – Bardahl Italia insieme ai piloti Di.Di. Diversamente Abili

  • L’iconico marchio di lubrificanti, prodotto e commercializzato in Italia da Maroil, annuncia la nuova collaborazione con Di.Di. Diversamente Disabili

  • Due anni di accordo per una partnership all’insegna di performance, sicurezza e inclusione, con particolare attenzione all’aspetto sportivo delle attività previste dall’Associazione

  • Al già importante elenco di partnership di Maroil-Bardahl Italia, si aggiunge questa speciale quanto stimolante collaborazione, con l’obiettivo di contribuire a dimostrare che la disabilità non è un limite, ma può diventare un punto di partenza

     


Maroil-Bardahl Italia
, produttore e distributore di lubrificanti e additivi di qualità superiore, annuncia una nuova partnership che vedrà una costruttiva collaborazione con Di.Di. Diversamente Disabili, la prima associazione in Italia impegnata nell’avvicinare o riavvicinare al mondo delle due ruote persone con disabilità che, a causa di varie difficoltà, non hanno mai avuto l’opportunità di farlo.

L’accordo nasce da valori condivisi: passione per le due ruote, attenzione alla sicurezza e volontà di sostenere concretamente progetti che promuovono inclusione, sicurezza e autonomia. Grazie a questa partnership, Maroil-Bardahl Italia supporterà tutte le attività di Di.Di. contribuendo allo sviluppo dei progetti dedicati ai motociclisti con disabilità.

Una collaborazione all’insegna di performance, sicurezza e inclusione, che affiancherà l’Associazione per il prossimo biennio, in particolare per quanto riguarda il lato sportivo, con l’impegno nel Campionato Nazionale (OCTO Cup) e quello internazionale legato allEuropean Handy Bridgestone Cup di motociclismo paralimpico, che nel 2026 vedrà l’esordio sul circuito del Mugello il 9 e 10 maggio, all’interno del CIV.

“Questa partnership rappresenta per noi un passo importante – ha dichiarato Emiliano Malagoli, Presidente di Di.Di. Diversamente Disabili – perché ci permette di contare su un partner tecnico di alto livello, che condivide la nostra visione e contribuisce concretamente a migliorare le prestazioni e l’affidabilità delle nostre moto, grazie all’utilizzo di lubrificanti sviluppati per condizioni di utilizzo estreme. Insieme possiamo continuare a offrire opportunità concrete a chi desidera tornare in moto, anche a livello agonistico, dimostrando che la disabilità non è un limite, ma un punto di partenza.”

“Una nuova, importante, collaborazione per la nostra azienda, che ci coinvolge tecnicamente, sportivamente ma anche emotivamente. – ha commentato Cosimo Campolmi, Direttore Generale Maroil-Bardahl Italia – Legare il nostro marchio e la nostra immagine ad un’attività di questo tipo, ci stimola a offrire il nostro meglio, per quanto riguarda il supporto tecnico che possiamo garantire, ma anche un reciproco scambio di stimoli e nuove opportunità, che porteranno entrambi verso nuove sfide e nuovi traguardi da raggiungere.”

Da oltre 50 anni Maroil, società del Gruppo Marchetti, è concessionaria esclusiva del marchio Bardahl, che distribuisce su tutto il territorio nazionale, oltre ad essere il polo produttivo di blending della linea premium di Bardahl nel mondo, lubrificanti e additivi di qualità superiore, i migliori prodotti in termini di performance e protezione del motore e di altre componenti primarie di una moto.

Il successo è frutto di un’eccellenza tutta italiana, con base nel cuore della Toscana, ad Altopascio, in provincia di Lucca, dove ha sede il moderno impianto di produzione e confezionamento, ma anche il laboratorio di ricerca MLAB, dove vengono studiati, sviluppati e prodotti lubrificanti, additivi e pulitori a marchio Bardahl. L’eccellenza di ogni singolo prodotto Maroil-Bardahl Italia è il frutto di tanta ricerca ma anche di importanti e prestigiose collaborazioni nel mondo del motorsport.

Al già importante elenco di partnership di Maroil-Bardahl Italia, si aggiunge Di.Di. Diversamente Disabili, una collaborazione speciale quanto stimolante, con l’obiettivo di raggiungere insieme nuovi traguardi, dimostrando che la disabilità non è un limite, ma un punto di partenza, e rimettersi in moto non significa solo tornare a guidare, ma ritrovare fiducia e tornare a credere in sé stessi.